Forum Internazionale IMPRESA E HUMANITA

Forum Internazionale IMPRESA E HUMANITA

09/11/2018

Articolo estratto da:

https://ilcapitaleintellettuale.it/forum-internazionale-impresa-humanitas-intervento-michele-gatti/

Intervento di Michele Gatti.

Pubblichiamo qui gli interventi del Forum internazionale IMPRESA E HUMANITAS, tenutosi il 9 novembre 2018 al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia (via San Geminano 3, Modena).
Per aprire un dibattito quanto mai urgente sul ruolo delle imprese nella direzione intellettuale dell’economia, della finanza e della società, il Forum ha convocato, insieme a imprenditori, manager e responsabili delle Risorse Umane di grandi gruppi, l’economista Otto Hieronymi, professore onorario di Relazioni internazionali alla Webster University di Ginevra e di International Relations and Migration and Refugee Studies.

 

Di seguito, alcune delle questioni a cui i relatori hanno dato un contributo.

Qual è il ruolo delle imprese negli scenari economici, finanziari e politici che si profilano all’orizzonte in Italia e in Europa? In che modo la risposta delle imprese all’immigrazione può contribuire alla qualificazione di migliaia di individui, anziché lasciare spazio alle ideologie e alla burocrazia, rischiando che gli immigrati vengano “usati” per ripopolare le aree abbandonate, creando sacche di disoccupazione? E quali sono gli strumenti per promuovere l’humanitas, i talenti dell’impresa e nell’impresa, in un momento in cui il 40 per cento delle aziende europee non riesce a fare incontrare la domanda di competenze specifiche con i profili dei candidati?

Come è emerso da alcuni interventi, l’humanitas non è il semplice umanesimo: per la cifrematica, la scienza della parola che diviene qualità, l’humanitas è il terreno dell’Altro, dell’imprevedibile, della differenza e della variazione incessanti. E l’impresa – con le sue arti e le sue invenzioni, con l’ingegno dell’imprenditore e dei collaboratori, che mettono alla prova i propri talenti nei dispositivi di riuscita – è una lezione di humanitas per la città e per la civiltà.
Contro l’humanitas dell’impresa, tuttavia, insorgono gli apparati che frenano la sua crescita, il suo progetto e il suo programma: primo fra tutti il sistema burocratico, che obbliga cittadini e aziende a dimostrare di non essere in difetto, aggiungendo di volta in volta costi su costi con il pretesto della “semplificazione”, che però si rivela soltanto un modo per spostare sul contribuente l’onere della verifica; poi, l’ideologia del benessere, che medicalizza la scuola, il lavoro e la società, confondendo la salute con il relax e la soddisfazione con il divertimento, all’insegna della facilitazione e del pensiero unico, che portano a una mortificazione della particolarità e dell’individuo; e, infine, quel sistema giudiziario che dalla metà degli anni settanta ha dichiarato di voler prendere in ostaggio il diritto e continua a seminare terrore attribuendo alla libertà d’intrapresa la colpa di avere tradito “l’uguale sociale”.
Allora, in che modo le istituzioni locali, statali ed europee oggi possono promuovere l’humanitas della parola, incominciando a instaurare un’interlocuzione con i cittadini e le imprese, anziché opporre a essi pregiudizi ottocenteschi che demonizzano il profitto come se fosse contro la collettività? Salvo, poi, attingervi a piene mani attraverso il prelievo fiscale e i servizi di cui l’impresa deve farsi carico per adempiere agli obblighi normativi.

Dopo l’introduzione di ANNA SPADAFORA, brainworker, direttore dell’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, si sono avvicendati i seguenti relatori:
– SERGIO DALLA VAL, brainworker, presidente dell’Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, autore del libro «In direzione della cifra. La scienza della parola, l’impresa, la clinica» (Spirali)
– SILVIA DEMARCHI, direttore HR Service Management, Tetra Pak Group
– MICHELE GATTI, presidente di Gape Due Spa
– MARCO MOSCATTI, imprenditore, TEC Eurolab
– GIACOMO VILLANO, amministratore delegato di M.D.Microdetectors.
– Con OTTO HIERONYMI hanno discusso gli imprenditori MARCELLO MASI, presidente di Finmasi Group, e PAOLO MOSCATTI, presidente di TEC Eurolab.

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